Passione

Aforismi

Gaetano Salvemini

Il clericale domanda la libertà per sé in nome del principio liberale, salvo a sopprimerla negli altri, non appena gli sia possibile, in nome del principio clericale.
Io non sono qui per fare giustizia, ma per applicare la legge.
L'imparzialità è un sogno, la probità è un dovere.
Le parole non definite posseggono un fascino che manca alle parole il cui significato è chiaro.
Nelle lotte elettorali di tutti i tempi e di tutti i luoghi è sempre avvenuto e sempre avverrà che gli elementi peggiori di ciascun partito pensino di sopraffare gli avversari con la violenza e con la corruzione, quando i mezzi legittimi di vittoria mancano, o siano insufficienti, o appaiano di esito incerto. E quanto più agevole e fruttifero si presenta l'impiego dei mezzi elettorali malsani, tanto più forte deve essere la tentazione di adoperarli.
Noi non possiamo essere imparziali. Possiamo essere soltanto intellettualmente onesti: cioè renderci conto delle nostre passioni, tenerci in guardia contro di esse e mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità.
Non è detto che "chi tace consente", la verità è che "chi tace non dice niente".
Questo è il lato più atroce dell'insegnamento morale quale è impartito dai papi e dal clero: che esso sviluppa i lati vili della natura umana, avvezzandola a non sentire le proprie responsabilità, ma a mettere le decisioni finali nelle mani di un sacerdozio, che non dà il consiglio dell'amico, ma dà l'assoluzione o la condanna del giudice.
Sopprimiamo la discussione, e non ci resterà che la scomunica (in mancanza del rogo), o il manganello, o il colpo alla nuca.